(Pubblicato sulla Rivista Rosa+Croce, Autunno 2020)

Rosa+Croce è una rivista semestrale pubblicata dalla Grande Loggia dell'Antico e Mistico Ordine della Rosa-Croce. Anche se gli articoli pubblicati non rappresentano il pensiero ufficiale dell'Ordine — ma impegnano solo i loro Autori — e non costituiscono in alcun caso parte integrante dell'insegnamento, offrono ugualmente una valida percezione della filosofia rosacrociana.


Academia Rosae Crucis: Presentazione

Autore Mirko Palomba — Ingegnere, Ph.D., F.R.C.

Il presente articolo ha lo scopo di introdurre l’Accademia della Rosa-Croce. Vengono analizzati il pensiero e la conoscenza nel corso della storia dell’uomo, fino a introdurre il concetto di Tradizione e l’importanza della sua perpetuazione. In questo contesto, vengono proposti dei pensieri del primo Imperator dell’AMORC Harvey Spencer Lewis riguardo la creazione dell’Università Rosa-Croce Internazionale, di cui l’Accademia è diretta emanazione.

Origini della conoscenza ed esperienza

La conoscenza ha attraversato molteplici manifestazioni e sviluppi nel corso della storia umana, molti dei quali non hanno lasciato tracce utili a un’adeguata ricostruzione storica. Sarebbe, infatti, un errore ritenere che la conoscenza sia cominciata con la scrittura e che l’uomo abbia consegnato alla storia reperti utilizzabili per ricostruirne l’evoluzione [1]. La conoscenza si può definire come la presenza di una nozione nell’intelletto [2]. Possiamo immaginare, dunque, che la conoscenza abbia cominciato a sorgere assieme allo sviluppo della coscienza umana.

Osservando le specie animali, è possibile riscontrare per ciascuna di esse la necessità di trasferire una certa conoscenza alla prole affinché possa proseguire la propria evoluzione: l’essere umano non si sottrae a tale logica, e la propagazione del sapere dev’essere cominciata ben prima dell'invenzione dei segni grafici. Affinché esista conoscenza, è necessario che si formino elaborazioni di nozioni elementari nella nostra mente, fornite alla coscienza dagli stimoli sensoriali. La conoscenza è basata sostanzialmente sulle impressioni che l’esperienza produce nell'intelletto: possiamo pertanto affermare che il pensiero proviene dall’esperienza.

Pittura preistorica a Bhopal Pittura preistorica risalente a 12.000 anni fa: bisonte rosso intento ad attaccare una figura stilizzata (Bhopal, India).

L’esperienza è il fondamento e il punto di partenza della conoscenza che si cerca di trasmettere alle generazioni future. Questo patrimonio informativo andò a costituire la tradizione dei popoli, ossia l'insieme di memorie e usanze atte a garantire la sopravvivenza e la coesione collettiva. Le prime forme di trasmissione riguardavano la sussistenza: cosa mangiare, come cacciare e come difendersi dai pericoli ambientali.

Le pitture rupestri testimoniano come l’uomo abbia imparato a fissare scene di caccia e figure animali; sebbene oggi possa apparire un sistema essenziale, per l’epoca era perfettamente idoneo. Ancora oggi, l'immagine rupestre evoca in noi sensazioni profonde. Dobbiamo ricordarci di essere fratres e sorores rosacrociani, custodendo l’armonia necessaria tra Amore e Psiche affinché il destino cosmico dell’uomo si compia.

La Tradizione e i Misteri

Quando l’aggregazione sociale ha consentito il soddisfacimento dei bisogni primari, l’uomo ha potuto dedicare le proprie facoltà superiori a sondare i Misteri del creato. Giungiamo così ai filosofi della Grecia classica, i quali per primi si organizzarono in assemblee pubbliche per analizzare le grandi questioni esistenziali e tracciare la via ai metodi logici del pensiero.

Filosofia antica e ricerca della saggezza

La conoscenza e la speculazione filosofica divennero presto avversarie dei tiranni politici e religiosi: è celebre l'esilio di Pitagora a causa dei dissidi con Policrate. Nel corso della storia, persecuzioni, roghi e massacri hanno sistematicamente colpito chi ricercava la verità e promuoveva ideali di società armoniche. I cercatori furono dunque costretti a indagare i Misteri in segreto, codificando la propria sapienza attraverso linguaggi ermetici.

Coloro che pervennero alla conoscenza dei più elevati Misteri del Cosmo 1 veicolarono tale patrimonio attraverso tre canali privilegiati: il simbolo, il mito e l’iniziazione [3]. A differenza della trasmissione verbale e discorsiva ordinaria 2, questi strumenti dialogano con le dimensioni interiori e intuitive dell'essere umano. Questo corpus sapienziale immutabile prende il nome di Tradizione (con la “T” maiuscola), per distinguerla dal folklore o dalla tradizione profana.

L’Antico e Mistico Ordine della Rosa-Croce è custode autentico della Tradizione dei Misteri. Agli inizi del Novecento, lo statunitense Harvey Spencer Lewis, primo Imperator dell’AMORC per il ciclo moderno 3, accanto al metodo orale e rituale proprio delle scuole misteriche 4 introdusse un’innovazione determinante: iniziò a fissare per iscritto la parte di conoscenza iniziatica trasmissibile in forma discorsiva [4], edificando un ponte pedagogico tra la mente razionale dell'uomo moderno e la profondità dei misteri interiori.

L’Università Rosa-Croce Internazionale (URCI)

«Tra le motivazioni fondanti della creazione dell’URCI vi era quella di dare certezza ai membri dell’Ordine che dietro la loro affiliazione ci fosse una grande istituzione accademica volta ai più elevati ideali cosmici.»

Seguendo l'antica prescrizione rosacrociana di tradurre periodicamente la conoscenza tradizionale nei linguaggi culturali di ciascuna epoca 5 [5], Harvey Spencer Lewis fondò un organo di ricerca avanzata: l’Università Rosa-Croce Internazionale (URCI).

La dottrina della Rosa-Croce si compone di due dimensioni complementari: una eterna e immutabile, concernente le leggi spirituali del Cosmo (la Tradizione); l'altra dinamica e in continua evoluzione, che dialoga con la scienza e la cultura contemporanea (l'Attualità Terrestre 6). Tale armonizzazione permette all'insegnamento tradizionale di rinnovarsi costantemente senza alterare la sacralità del proprio nucleo originario.

Sede storica dell'URCI

L’URCI fu formalmente istituita l’11 luglio 1934 in California. Dagli archivi storici [6] emerge che bastarono appena sei mesi dalla proposta di Spencer Lewis per completare l'edificio della sede e avviare le cattedre di studio. Numerosi testi rari e manoscritti di fisica, metafisica e misticismo furono raccolti per consentire ai membri ricercatori di compiere indagini scientifiche rigorose a servizio del progresso umano.

L’URCI conferiva ai membri la certezza di un solido riferimento scientifico e culturale dietro le monografie di studio, dimostrando che l'AMORC non è una sterile congrega speculativa, bensì un'autentica scuola di pragmatismo spirituale volta alla costruzione concreta di una società migliore.

Il messaggio profetico di Harvey Spencer Lewis (1934)

Nelle parole inaugurali del primo Imperator rivive la nobiltà del progetto accademico rosacrociano:

«In tutto il mondo, nei tempi passati, il lume della conoscenza è stato acceso frequentemente. I suoi raggi hanno dissipato l’oscurità sotto la protezione e la guida della Rosa e della Croce. Le aree bagnate dal suo fulgore hanno fatto sorgere nuove giurisdizioni 8 dell’ormai consolidata fraternità Rosacrociana 9. La crociata della Luce 10 ha invocato l’ira dei suoi nemici; intolleranza, ignoranza, superstizione e invidia hanno mobilitato le loro forze malvagie, cercando di opporvisi. La Luce e i suoi compagni, la verità e la conoscenza, si sono preservate, ma le prove 11 sono state le più severe.

Sempre, alla fine di ogni raggio d’illuminazione, come uno spettro vi è stata l’oscurità, una creatura rannicchiata in attesa di balzare in avanti per estinguere la Luce se i suoi custodi avessero vacillato. La Luce è stata conquistata lentamente: i libri di storia abbondano delle prime persecuzioni verso i condottieri di questo movimento 12. Il sacrificio reso da anime zelanti che osarono investigare i misteri nascosti della vita 13 è guardato oggi con reverente commozione.

Oggigiorno permangono in tutto il mondo venerabili strutture che diedero riparo a questi gruppi di anime coraggiose: a Basilea, Londra, Atene, Bruxelles, in Germania, Russia e Austria sorgono questi monumenti alla Grande Opera. Non vi sono rosacrociani che non guardino a questo retaggio con un misto di onore per il nostro venerabile simbolo 14 e commozione per coloro che hanno donato il proprio corpo mortale affinché la Causa divenisse immortale 15.

La Giurisdizione del Nord America — la tua Giurisdizione 16 — non ha forse questi punti di riferimento? Perché non dovremmo noi sostenere un’istituzione 17 consacrata ai medesimi nobili scopi dei nostri predecessori 18? Potrà mai aver fine il principio che ha animato le grandi anime del passato 19? Anche noi dobbiamo aggiungere una pietra alla fondazione di ciò che ebbe inizio secoli or sono. È ancora tempo di sacrificio: non del corpo o della pace mentale, ma delle risorse materiali. Dovremmo noi istituire l’Università Rosa-Croce? Ebbene, noi l’abbiamo concepita!»

Attività e collezioni dell'URCI

Le parole di Harvey Spencer Lewis collegano l'attività scientifica dell'URCI alla grande missione evolutiva dell’umanità, dissolvendo ignoranza e oscurantismo attraverso il risveglio delle facoltà superiori. Animata da questo medesimo fuoco ideale, nella Giurisdizione Italiana ha preso vita l’Accademia della Rosa-Croce.

Introduzione all’Academia Rosae Crucis

Secondo la fisiologia sottile della Tradizione, l’essere umano è strutturato secondo una precisa tripartizione simbolica 20:

  • Il centro inferiore (bacino): legato alle funzioni organiche, all'apparato sensorio e alla vitalità materiale del corpo fisico;
  • Il centro mediano (petto): sede delle emozioni superiori, della coscienza morale e delle facoltà psichiche;
  • Il centro superiore (testa): sede dell'Intelletto Divino, degli archetipi universali e dell'anima cosciente (corpo spirituale).

L’Accademia della Rosa-Croce opera prevalentemente attraverso le facoltà intellettive legate al centro superiore. Tuttavia, non persegue un arido nozionismo intellettuale finalizzato all’ego, bensì la ricerca sincera della verità posta a servizio della collettività umana, fedele al monito delfico: “Conosci te stesso”.

«In ciascun uomo dimora un Genio, il Maestro Interiore, che non attende altro che di manifestarsi. Il metodo delle monografie e il quaderno di studi permettono di far emergere questa nostra dimensione.»

In un'epoca in cui l'attenzione è frammentata e la fruizione dei contenuti si riduce a messaggi effimeri, l'Accademia richiede tempo dedicato, concentrazione e disciplina. Come insegna la natura, il tempo è il fattore indispensabile affinché l’evoluzione si realizzi 21. Ritagliarsi momenti di studio quotidiani significa sottrarre le proprie facoltà superiori alla frenesia del vivere profano 22.

Non è determinante la quantità dei saggi prodotti, bensì la purezza e il rigore con cui vengono redatti: un solo lavoro di alto valore intellettuale e spirituale è sufficiente a lasciare un'impronta duratura nella memoria della Tradizione.

Nel 2001 il Gran Maestro Jean-Philippe Déterville pose i primi semi dell'organismo accademico in Italia. Successivamente, nel 2013, il Gran Maestro Claudio Mazzucco riorganizzò il nucleo promotore, annunciandone ufficialmente la nascita il 28 giugno 2014 durante il Convegno Nazionale di Tivoli, intitolato “Il sacro nel quotidiano”. L’Accademia è presieduta dal Gran Maestro dell’Ordine e coordinata da un Comitato di Gestione incaricato delle varie sezioni di ricerca.

La struttura ternaria e le Sezioni operative

Esperimenti di alchimia nei laboratori AMORC Esperimenti nei laboratori alchemici e scientifici dell’AMORC a San Jose (anni ’40).

Come attestano i documenti d'archivio dell’URCI, l'istituzione accademica rosacrociana fu concepita originariamente secondo tre Collegi fondamentali (Figura 1):

  1. Collegio delle scienze mondane e arcane: dedicato all'indagine logico-razionale dei fenomeni della natura oggettiva;
  2. Collegio delle belle e mistiche arti: orientato all'interiorità, all'intuizione, all'estetica e alla dimensione soggettiva dell'anima;
  3. Collegio degli umanisti: incentrato sui valori spirituali e filosofici, punto d'incontro e sintesi armoniosa tra i primi due.

Gli studiosi di Qabbalah 24 riconosceranno in questa triade il dinamismo delle tre colonne dell’Albero Sefirotico. Data la straordinaria complessità del sapere contemporaneo — dalla fisica quantistica all'astrofisica, dall'epigenetica alle neuroscienze —, l'Accademia della Rosa-Croce struttura oggi i propri percorsi operativi in diverse Sezioni tematiche, assicurando rigore scientifico e fedeltà alla visione mistica universale.

Conclusioni

L’Accademia della Rosa-Croce è un autentico athanòr spirituale, che necessita dell'entusiasmo, della dedizione e della competenza di ciascun membro per trasmutare il sapere umano in oro filosofico. Ci auguriamo che negli anni a venire la comunione di intenti tra i membri dell’Ordine possa far fiorire un fecondo dialogo con la comunità accademica e scientifica internazionale.

Per informazioni e adesioni ai lavori di ricerca è possibile contattare la segreteria all’indirizzo: accademia@amorc.it.


Note esplicative

  1. La parola Cosmo, dal greco kósmos, significa “ordine” e designa l'armoniosa rete di leggi che governano l'Universo manifesto.
  2. Nelle università la trasmissione del sapere si fonda su procedimenti verbali e logico-discorsivi di carattere analitico.
  3. Nella struttura dell’AMORC l’Imperator rappresenta il responsabile mondiale dell'Ordine, mentre i Gran Maestri coordinano le rispettive giurisdizioni linguistiche.
  4. Nelle scuole tradizionali la conoscenza iniziatica veniva tramandata oralmente, “da bocca a orecchio”.
  5. L'analogia tra leggi fisiche (elettromagnetismo, quantistica) e principi metafisici fa da sempre parte dell'indagine scientifico-spirituale rosacrociana.
  6. I Rosacrociani distinguono l'Attualità Terrestre (la contingenza fenomenica percepita dai sensi finiti) dalla Realtà Divina (la Verità eterna dell'Assoluto oltre lo spazio-tempo).
  7. Relativi all’ordine universale descritto nella nota 1.
  8. Vedere la nota 3.
  9. L'AMORC ha esteso la custodia della Tradizione a una fratellanza universale mondiale, superando la vulnerabilità dei piccoli cenacoli storici.
  10. Si intende la Luce nel suo significato esoterico e spirituale: sostanza increata e principio della Conoscenza che dissipa l'ignoranza.
  11. Riferimento alle prove mistiche necessarie per la trasmutazione e la maturazione interiore dell'adepto.
  12. Il movimento storico degli eredi della Luce e della Tradizione primordiale.
  13. Allusione alle persecuzioni e all'intolleranza subite dai ricercatori nei secoli oscuri.
  14. La Rosa-Croce, simbolo sacro dell’AMORC.
  15. Coloro che hanno compiuto la grande transizione oltre il velo della morte fisica.
  16. Harvey Spencer Lewis fu incaricato dai maestri europei di risvegliare l'Ordine nel continente americano prima di assumere la carica di Imperator mondiale.
  17. L'Università Rosa-Croce Internazionale (URCI).
  18. I collegi e le assemblee ermetiche che hanno preceduto la rinascita contemporanea.
  19. Il principio cosmico che predispone i veicoli materiali per consentire alle grandi anime di guidare l'evoluzione spirituale dell'umanità.
  20. All'interno dei gradi dell'AMORC la suddivisione dell'essere umano viene approfondita con progressiva e dettagliata precisione.
  21. Il tempo inteso come dinamismo e trasformazione nello spazio per la maturazione della forma.
  22. Impegni della vita ordinaria distinti dalla sfera del sacro.
  23. La concezione cosmica di un Universo gerarchico e multidimensionale sperimentabile attraverso i diversi gradi di coscienza.
  24. Dall'ebraico Qabbaláh (“ricezione”, “tradizione”): l'esoterismo ebraico incentrato sull'Albero della Vita.

Riferimenti bibliografici

  1. Gaudius (F.R.C.), The Story of Learning, Official Publication n. 1 issued by the Rose-Croix University, vol. 1, n. 1 (1934): 1-24.
  2. Vocabolario online Treccani, consultabile all'indirizzo: www.treccani.it/vocabolario.
  3. Károly Kerényi, Gli Dei della Grecia, Milano: Il Saggiatore, prima edizione EST, 1998.
  4. Christian Rebisse, Rosicrucian History and Mysteries, Rosicrucian Collection, terza edizione, 2007.
  5. Paul Sédir, Storia e dottrina dei Rosa-Croce, Roma: Napoleone, 1984.
  6. Harvey Spencer Lewis, A Proposal, Official Publication of the Supreme Grand Lodge of AMORC (febbraio 1934): 1-16.
  7. Apuleio, L’asino d’oro o le Metamorfosi, Milano: BUR, undicesima edizione, 2012.