(Pubblicato sulla Rivista Rosa+Croce, Autunno 2022)

Rosa+Croce è una rivista semestrale pubblicata dalla Grande Loggia dell'Antico e Mistico Ordine della Rosa-Croce. Anche se gli articoli pubblicati non rappresentano il pensiero ufficiale dell'Ordine — ma impegnano solo i loro Autori — e non costituiscono in alcun caso parte integrante dell'insegnamento, offrono ugualmente una valida percezione della filosofia rosacrociana.


Gnosi, gnostici e gnosticismo: un'introduzione

Fonte Rosicrucian Digest
«La chiave di tutti i misteri e la fonte di tutta l’illuminazione risiedono nel profondo del sé.»
— Manoscritto rosacrociano
Rivista Rosa+Croce n.49 - Gnosi, gnostici e gnosticismo: un'introduzione
«Ogni persona può giungere alla conoscenza del Divino trascendente che è nell’essere più intimo.»

La gnosi (conoscenza interiore), gli gnostici (mistici che proclamavano la gnosi come via della salvezza) e lo gnosticismo (l’ampia tradizione iniziata millenni fa e proseguita attraverso il catarismo del Medioevo fino a oggi) sono i temi sintetizzati in questo articolo.

I vari gruppi che oggi chiamiamo “gnostici” dichiaravano che l’individuo può giungere alla conoscenza esperienziale personale e interiore (gnosi) del Divino trascendente che è nell’essere più intimo. Nell’antichità non esisteva una religione chiamata gnosticismo: questo è un termine che gli studiosi hanno coniato per classificare la varietà dei gruppi dei primi cristiani [1]. La parola “gnosi” è di solito tradotta come “conoscenza”. La lingua greca distingue la conoscenza razionale (“Egli conosce la matematica”) dalla conoscenza attraverso l’osservazione o l’esperienza diretta (“Egli mi conosce”), che è propriamente gnòsis [2].

«[...] e molti erano cristiani. C’erano gnostici mandei dall’Iraq e dall’Iran; manichei dall’Europa, dal Medio Oriente, dal Nord Africa e fino alla Cina; gnostici islamici nel mondo musulmano; e catari nell’Europa occidentale» [6].

È nei catari (dal greco kàtharos, “puro”) che la Tradizione rosacrociana di oggi trova il suo legame più stretto con lo gnosticismo. I catari, una comunità di mistici cristiani le cui credenze hanno probabilmente avuto origine dalle tradizioni dell'Europa antica e dal manicheismo (lo gnosticismo persiano), vissero nella Linguadoca dell’attuale Francia meridionale e in altre regioni d’Europa a partire dall’XI secolo.

Questi mistici riconoscevano la parità tra donne e uomini, incoraggiavano la comprensione e il dialogo tra tutte le fedi e promuovevano un’eccellente educazione per la comunità — principi profondamente affini all'ideale rosacrociano. I catari influenzarono in modo significativo la nascita della Tradizione rosacrociana nella Linguadoca, in particolare nei territori intorno a Tolosa. Praticavano iniziazioni interiori precedute da una rigorosa preparazione spirituale, volta alla purificazione e alla ricerca della perfezione. Allo stesso modo, le correnti gnostiche precedenti custodivano rituali ed esperienze misteriche: un patrimonio che i Rosacrociani perpetuano ancora oggi nell'alveo della Tradizione iniziatica esoterica occidentale.

Gli gnostici ricercavano la saggezza attingendo a molteplici fonti. Come osserva il Dr. Marvin Meyer:

«Oltre alla letteratura sacra ebraica, ai documenti cristiani e ai testi religiosi e filosofici greco-romani, gli gnostici hanno studiato le opere religiose degli egiziani, dei mesopotamici, degli zoroastriani, dei musulmani e dei buddisti. Tutti questi testi sacri rivelavano verità e tutti dovevano essere celebrati per questa saggezza.»

Nel corso della storia, i Rosacrociani hanno sempre valorizzato le verità custodite nelle diverse tradizioni filosofiche e spirituali, sostenendo con fermezza i principi di tolleranza, libertà di pensiero e umanesimo. L'insegnamento rosacrociano approfondisce i fondamenti delle grandi religioni mondiali ed esplora le vie mistiche che hanno contribuito a forgiare la Tradizione contemporanea.

«Pensiamo che il desiderio di conoscere le leggi divine — vale a dire le leggi naturali, universali e spirituali — soppianterà prima o poi il semplice bisogno di credere in Dio o nel Divino. A questo proposito, postuliamo che un giorno la credenza cederà il posto alla Conoscenza.»
— Positio Fraternitatis Rosae Crucis (2001)

Riferimenti bibliografici

  1. Karen L. King, The Gospel of Mary of Magdala: Jesus and the First Woman Apostle, (Santa Rosa: Polebridge Press, 2003), p. 155.
  2. Elaine Pagels, The Gnostic Gospels, (New York: Random House, 1979), p. xix.
  3. Ibid.
  4. Marvin Meyer, “Gnosticism, Gnostics, and The Gnostic Bible”, in The Gnostic Bible, a cura di Willis Barnstone & Marvin Meyer (Boston: Shambhala, 2009), p. 1.
  5. Ibid., p. 2.
  6. Ibid.