(Pubblicato sulla Rivista Rosa+Croce, Autunno 2022)
Rosa+Croce è una rivista semestrale pubblicata dalla Grande Loggia dell'Antico e Mistico Ordine della Rosa-Croce. Anche se gli articoli pubblicati non rappresentano il pensiero ufficiale dell'Ordine — ma impegnano solo i loro Autori — e non costituiscono in alcun caso parte integrante dell'insegnamento, offrono ugualmente una valida percezione della filosofia rosacrociana.
Armonizzazione col mondo naturale
«Per millenni, sciamani e altri mistici sono stati informati dalle piante.»
In tutti gli insegnamenti rosacrociani siamo incoraggiati ad armonizzarci con il mondo naturale. Non c’è niente di meglio che respirare l’aria fresca con la sua essenza cosmica, o assorbire la gloriosa energia del Sole, o essere ispirati da una maestosa montagna, da un potente fiume, da un’aquila che si libra in volo, o da una madre cerva con il suo cerbiatto.
Ci sono molte ragioni per cui l’armonia con la natura è di grande beneficio. È ovvio che la natura condivide con noi il nutrimento vitale, l’ossigeno e le risorse che sostengono il nostro corpo fisico. Ma c’è di più: l’armonizzazione con il mondo naturale espande la consapevolezza di sé fino a includere la vastità del cielo, la stabilità delle montagne e la fluidità del fiume. Questo ci collega al nostro stato autentico dell’essere, ossia la consapevolezza che l’ambiente non è qualcosa di separato da noi: siamo elementi essenziali della natura, e questo ci rende parte di qualcosa di immensamente più vasto.
Ciò non va solo a nostro vantaggio personale, ma a beneficio dell’ambiente stesso: più esperienze profonde viviamo con la natura, più cresce in noi il desiderio di proteggerla. Essere immersi nella natura ci conduce inoltre al di là delle strettoie del linguaggio. Il medico Leonard Shlain, nel suo saggio The Alphabet Versus the Goddess, afferma che l’apprendimento e l’uso dell'alfabeto hanno ricablato il cervello umano, allontanandoci dai nostri modi di pensare olistici e rendendo dominante il pensiero lineare e astratto. L’armonizzazione naturale ci riconnette a questa percezione integrale.
Harvey Spencer Lewis ha descritto una forma più profonda di comunicazione nel libro Lemuria, The Lost Continent of Mu (scritto con lo pseudonimo di Wishar S. Cervé). Egli spiegava che i Lemuriani ottenevano la loro conoscenza attraverso la contemplazione della natura e svilupparono una speciale facoltà legata a un centro psichico situato nella testa...

[... Al Rosicrucian Park abbiamo applicato questi principi concretamente: digitalizzando] e rendendo tutte le nostre pubblicazioni libere dalla carta, a partire da quest’anno stiamo risparmiando più di 640 alberi all’anno: l'equivalente di un'intera foresta delle dimensioni del nostro parco ogni dodici mesi!
Ora produciamo energia pulita e rinnovabile sufficiente a soddisfare l’intero fabbisogno annuale. Sebbene molti esperti ritenessero impossibile attuarlo su edifici storici, abbiamo perseverato e raggiunto questo traguardo ecologico, che si ripagherà da solo in un decennio. Inoltre, raccogliamo l’acqua piovana dai tetti convogliandola in grandi serbatoi sotterranei, immagazzinando oltre 35.000 galloni all’anno destinati all’irrigazione. Credo fermamente che il legame interiore stabilito con la nostra grande sequoia e con gli alberi abbia ispirato e guidato queste manifestazioni.
Per millenni, sciamani e mistici sono stati istruiti dalle piante. Perché esse non dovrebbero essere in grado di comunicare con noi? Ci siamo evoluti insieme. Molti anni fa la mia amica Emma, che mi introdusse all’Ordine e divenne il mio mentore, venne a farmi visita. Era seduta sul divano di fronte a me, accanto al quale si trovavano due piante. Durante la conversazione notai che le piante sembravano inclinarsi visibilmente verso di lei, ma sul momento non le dissi nulla.
«La disconnessione dalla natura influisce sulla nostra fisiologia, sulla nostra salute mentale e sulla nostra spiritualità.»
La volta successiva Emma si sedette nello stesso posto; feci attenzione alla posizione dei rami prima di iniziare a parlare. Nel giro di circa mezz'ora, entrambe le piante si erano nuovamente protese verso di lei: ne percepivano l’energia armoniosa, quell'amore sincero che irradiava spontaneamente. Immaginate quale straordinario festival d’amore si svolge costantemente nel cuore di una foresta!
Quando ci armonizziamo con la natura ci sintonizziamo anche con la sorgente stessa dell’Essere attraverso i quattro elementi. La presenza nella natura ci ricorda la nostra unità con il Tutto: i nostri corpi sono composti dagli stessi minerali del corpo di Madre Terra; con ogni respiro assorbiamo l'essenza cosmica veicolata dai raggi del Sole; siamo composti per oltre il 70% di acqua, a testimonianza delle nostre origini primordiali; e infine possiamo sperimentare il potere rigenerante del fuoco che arde all’interno di ogni singola cellula.
- Terra: per qualche minuto concentratevi sulle ossa dello scheletro, sui muscoli, sui tessuti e sugli organi come sostanze materiali provenienti dal grembo della terra.
- Aria: ponete attenzione al ritmo regolare della respirazione e all’incessante movimento dell’aria che entra ed esce dai polmoni, veicolando l'essenza cosmica vivificante in ogni cellula del vostro essere.
- Acqua: immaginatevi all’interno di una cellula sanguigna; visualizzatela come una sfera fluida composta in gran parte d’acqua, sostenuta da un continuo afflusso elettromagnetico che fluisce dal nucleo alla membrana.
- Fuoco: concentrate il calore del corpo all’altezza del centro della testa, tra le sopracciglia, in corrispondenza dell’ipofisi. Visualizzate questo centro come una fiamma pura che non consuma, ma irradia una luce profondamente calmante e rigeneratrice.
Infine ripetete mentalmente con convinzione: “Tutto il mio essere è rafforzato dalla terra, vitalizzato dall’aria, purificato dall’acqua e rigenerato dal fuoco. È fatto!”
Questa è un’esperienza potente di riconnessione naturale, preziosa soprattutto nei ritmi della società contemporanea. Spesso siamo oberati di impegni, stanchi, presi dalle incombenze quotidiane; così i giorni diventano settimane e le settimane mesi, facendoci scivolare inconsapevolmente nella disconnessione.
Oggi gli scienziati chiamano questa condizione “disturbo da deficit di natura”, studiando come essa influenzi negativamente la fisiologia, la salute mentale, l'equilibrio emotivo e la vita spirituale. Tale separazione si riflette poi nella società, manifestandosi nei comportamenti distruttivi con cui l’uomo inquina e devasta l’ecosistema che lo accoglie e lo nutre.
Possa la nostra armonizzazione con il mondo naturale recare beneficio a ciascuno di noi, a tutti gli esseri viventi e alla nostra meravigliosa Madre Terra. Che sia così!
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