Scarica il PDF(pubblicato sulla RivistaRosa+Croce, Autunno 2025) Rosa+Croceè una rivista semestrale pubblicata dalla Grande Loggia dell'Antico e Mistico Ordine della Rosa-Croce. Anche se gli articoli pubblicati non rappresentano il pensiero ufficiale dell'Ordine - ma impegnano solo i loro Autori - e non costituiscono in alcun caso parte integrante dell'insegnamento, offrono ugualmente una valida percezione della filosofia rosacrociana. |
AutoreClaudio Mazzucco — Imperator

L’uomo è una Rifletteremo sul processo di crescita dell’essere cosa imperfetta umano partendo dalle parole di Cartesio, filosoche tende fo e matematico rosacrociano. Egli è considerato incessantemente dagli studiosi il fondatore della filosofia e della a qualcosa di matematica moderna. Gli studenti ricorderanno, migliore e più tra le altre cose, il sistema di coordinate cartesiano grande. e nella filosofia il suo famoso Discorso sul metodo, Cartesio
del quale ricordiamo la famosa frase “Cogito ergo sum” (Penso dunque sono).

L’aspetto della crescita che a noi interessa è quello legato alla nostra natura spirituale, a ciò che costituisce la conoscenza di cosa siamo, di cosa “è” in noi, del senso della nostra esistenza. Crescere, in questo senso, significa
pre avuto sotto i nostri occhi, ma che per infinite cause non riuscivamo a vedere? Lo scrittore russo Cechov diceva che “l’uomo diventerà migliore quando gli avremo mostrato com’è”. Di solito ci riferiamo a questa conoscenza come a un “vedere”, a una “visione”, proprio come facevano gli antichi greci, per i quali la Conoscenza Suprema era un “vedere”, e questo non è casuale. Per ora a noi basta riflettere sul fatto che il nostro camminare sulla Via richiede un passo lento ma sicuro se vogliamo arrivare lontani. Una corsa affannata verso la meta renderà il nostro sforzo vano, perché presto ci stancheremo e abbandoneremo la Via per qualche sogno o illusione. Quali elementi possiamo considerare come segnali di un nostro progresso o di un nostro avvicinamento a “qualcosa di più grande e perfetto”? Sarà la capacità di proiettarci psichicamente in luoghi lontani? Sarà lo sviluppo di capacità terapeutiche? Sarà la capacità di telepatia? Cosa considerereste come elemento distintivo di un progresso spirituale? Il Rosacrocianesimo sottolinea che tutte le caratteristiche sopra elencate possono essere la conseguenza di uno sviluppo spirituale ma anche no. A volte un profondo squilibrio psichico può portare a fenomeni detti “paranormali”, e questo certamente non è ciò che desideriamo né tantomeno quanto è previsto dai nostri insegnamenti. Il nostro Ordine sottolinea invece che una sorta di “elevazione morale” è segno distintivo del progredire nel percorso; una sorta di raffinazione del senso morale di una persona, che le permette di valutare con più
discernimento la sua posizione nel mondo, la sua relazione con gli altri, con se stessa e con la natura che la circonda. Morale in questo caso intesa come livello di limpidità, con la quale ascoltiamo la voce interiore della coscienza, quella che ci guida incessantemente verso il bello, il buono e il vero, ma che dalla quale una certa struttura del moderno vivere ci può allontanare progressivamente. Se osserviamo varie personalità della storia, sia quelle che hanno dato molto al genere umano in termini di generosità e altruismo, sia quelle che hanno fatto danni inconcepiCi avviamo verso una condizione bili per crudeltà e ingiustizia, migliore quando pratichiamo la quali differenze possiamo nocortesia, il rispetto per ogni essere tare? In tutti i casi parliamo di persone fisicamente complevivente, la cura del linguaggio. te, con un organismo biologico funzionante, in grado di pensare e agire, ma che per qualche motivo hanno prodotto risultati diametralmente opposti. Dal punto di vista rosacrociano, la differenza sta nello sviluppo dell’animapersonalità e della conseguente capacità di ascoltare la voce della coscienza. In poche parole, una differenza sul senso morale. Cortesia, rispetto per ogni essere vivente, cura del linguaggio, capacità di non alterarsi in funzione delle oscillazioni che la vita ci riserva, visione ottimistica, riflessione continua evitando la visione dogmatica della vita, attenzione speciale per gli anziani, rapporto equilibrato con gli aspetti materiali della vita evitando di divenirne schiavi: queste sono solo alcune delle caratteristiche che potremmo citare come elementi che ci segnalano la strada che dovremmo percorrere “incessantemente”, come diceva Cartesio, verso una condizione sempre migliore e più grande.
